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SharePoint, generale

Microsoft Planner Premium verso il rollout

Annunciato ieri il rilascio dei Piano Premium per il nuovo Microsoft Planner, che evolve il precedente Project for the Web.

Tra le funzuionalità rilasciate, la sincronizzazione dei Task con Planner e To Do, fornendo una efficace vista di insieme dei propri task assegnati.

  • Breve video sulla nuova visione d’insieme per i tasks

Annunciati anche altri imminenti rilasci di funzionalità:

  • Ability to edit more fields from Assigned to Me view
  • Syncing of Labels, Checklist
  • Syncing of tasks from Plans in Named org

Il rollout è stato avviato e nell’arco delle prossime settimane il nuovo piano premum di Planner sarà disponibile in tutte le region.

Un mese di maggior ricco di eventi per il modern work

Si sta avvicinando il mese di maggio, che sarà un mese ricco di iniziative ed eventi per il modern work.

Anche io calcherò il palco di due iniziative divulgative e formative, parlando di employee experience e della rivoluzione Copilot.

Il 14 maggio 2024 sarò a Roma, presso la sede Microsoft, con un intervento nell’ambito dell’evento “Nuovi scenari di Modern Work e nuove integrazioni con Microsoft Copilot“, organizzato dal gruppo FAR Networks, con il supporto di GESEL e Microsoft Italia.

Il 30 maggio 2024 poi ci sarà il più importante evento dell’anno con la giornata che vedrà l’unione delle due conferenze più importanti per il modern work e la collaboration: BeConnected Day 12 + CollabDays Italy 2024.

L’evento, naturalmente gratuito in spirito community, si terrà allo UCI Conference Center di Assago (MI).

La mia sessione a BCD+CD avrà il titolo “Adozione di Copilot per Microsoft 365: Prerequisiti, Governance e Change Management“.

Sui palchi delle 5 track parallele dell’evento non sarò certo solo, con la presenza di tanti speaker internazionali, Microsoft MVP delle community, e diverse colleghe di Green Team: Elisabetta Sasselli, Barbara Falchi e Francesca Mangialardo!

Il costo dello storage SharePoint Online: un problema per le grandi aziende?

Il costo dello storage SharePoint Online, su cui si basano gran parte dei contenuti e dei servizi di Microsoft 365, sta diventando un tema scottante, soprattutto per le grandi aziende.

Una volta attivato un tenant M365, l’organizzazione dispone di una quota di storage di base di 1 TB, a cui si aggiunge una quota di 10 GB per ciascun utente licenziato. 

Quindi, per un’azienda di 200 dipendenti, si disporrà di una quota di storage di circa 3 TB (1 TB + 200 utenti x 10 GB).

Sono pochi o sono tanti?

Tutti i contenuti documentali, come siti SharePoint, Teams, video caricati su Stream, documenti condivisi sulle community di Engage, sono memorizzati su SharePoint Online e concorrono al consumo della quota. Inoltre, SharePoint gestisce di default il versioning dei file, salvando una copia di ogni versione del documento.

Estendere la quota dello storage

Il costo dello storage aggiuntivo, acquistabile come integrazione ai piani di base, è di 0,20$ per GB/mese, ovvero 2457 $/anno per TB. Questo può diventare un costo significativo per le grandi aziende, soprattutto se non preventivato.

Uno Scenario

Ipotizzando un’azienda da circa 110 dipendenti (i numeri sono quelli di un caso reale), con una quota storage di base di 4,95 TB, il trend di crescita di utilizzo dello storage potrebbe aggirarsi su di un consumo medio di 0,1 TB/mese.
Tradotto in pratica, l’occupazione dello storage potrebbe essere di 1,2 TB/anno, immaginando che i dati del secondo anno si accumulino a quelli del primo anno (visto che nessuno cancella mai nulla).

Nello scenario ipotizzato, il limite di quota verrebbe “sforato” nel quinto anno di utilizzo del tenant, comportando la necessità di acquistare una quota storage supplementare per circa 1,05 TB, con un costo aggiuntivo di circa 2.500$.

Nel sesto anno, senza variazione del comportamento, l’esubero della quota passerebbe a 2,25 TB, con un costo aggiuntivo di circa 5.500$, il settimo anno 8.400$ e così via.

E le aziende più grandi?

Proseguendo il ragionamento, seppur con un certo livello di approssimazione, immaginiamo un secondo scenario per una realtà da 10.000 dipendenti.

La quota base dello storage, in virtù delle 10.000 licenze utente, partirebbe da circa 101 TB.

Ma con quai ritmi potrebbe arrivare a saturare la quota?

Conclusioni

In sintesi, il costo dello storage SharePoint Online può diventare un problema per le grandi aziende e deve essere attentamente monitorato e preventivato.

L’arrivo della funzionalità di Microsoft 365 Archive (ora in Preview), forse non è del tutto casuale.

La governance del tenant Microsoft 365 diventa ancora più importante, definendo regole sul ciclo di vita dei contenuti.

Introdurre Copilot mitigando le carenze di governance di autorizzazione

Uno dei passaggi chiave dell’adozione di Copilot per Microsoft 365 è quello della corretta gestione delle autorizzazioni sui contenuti del tenant Microsoft 365.

Ci si è resi conto che una gestione troppo “allegra” della condivisione delle risorse, spesso poco consapevole, possa aver esteso oltre misura la visibilità di determinati contenuti sensibili o riservati.
Parlo di contenuti già oggi potenzialmente disponibili agli utenti, tramite link diretto o attraverso il search…

L’impatto, nelle organizzazioni affette da questa situazione, può essere decisamente dannoso, fornendo risposte ai prompt degli utenti che potrebbero basarsi su una base di contenuto che l’utente non dovrebbe poter conoscere.

Copilot per Microsoft 365 applica i principi del security trimming, fornendo risposte e contributi basati sul “cono di visibilità” delle autorizzazioni concesse all’utente.

E’ facile intuire che se un contenuto è stato erroneamente condiviso con utenti che non dovrebbero poter accedere… il danno è fatto.

Tante organizzazioni che stanno avviando l’adozione di Copilot stanno correndo ai ripari, anche seguendo i suggerimenti di questo blog e di tante altre occasioni ed eventi dove la community ha cercato di sensibilizzare le aziende sull’importanza di una corretta governance di Microsoft 365.

In alcune situazioni, le organizzazioni stanno frenando l’adozione di Copilot, in attesa di “fare ordine”.

Microsoft sta quindi per rendere disponibile (rollout a partire da aprile 2024) un approccio per cercare di mitigare i difetti di governance, introducendo il concetto di Restricted SharePoint Search Limitation.

Si tratta della possibilità offerta agli amministratori del tenant, di specificare una “white list” di siti dove circoscrivere la conoscenza da rendere disponibile a Copilot, escludendo gli altri siti… in attesa della loro corretta governance.

Attraverso un apposito comando Powershell sarà quindi possibile definire la lista dei siti consentiti a Copilot, con un limite di un massimo di 100 elementi. Chiaramente su questi siti verrà in ogni caso assicurata l’applicazione delle autorizzazioni, assicurando l’operatività di Copilot sulla base delle autorizzazioni dell’utente.
Di default l’impostazione, quando verrà rilasciata, sarà “disattivata” e quindi senza restrizioni sulla white list dei siti consentiti a Copilot.

L’esperienza utente, durante l’utilizzo di Copilot, informerà che le risposte di Copilot saranno influenzate da solo una parte della conoscenza raccolta sul tenant:

In conclusione, si tratta un po’ di una “pezza”, a mio avviso… che rischia anche di depotenziare Copilot per Microsoft 365 o confondere gli utenti sulla qualità dei risultati dei prompt eseguiti.
Ma, se gestito come elemento transitorio, può sbloccare il processo di valutazione di Copilot e minimizzare gli effetti collaterali di una cattiva governance.

Magari in un prossimo articolo parleremo di best practices.

In arrivo le Calendar Views su SharePoint

Nel maggio 2023 Microsoft annunciò che stava lavorando ad una serie di miglioramenti ed evoluzioni per le SharePoint Lists.

Una delle funzionalità annunciata era quella delle Calendar Views moderne.

La possibilità di realizzare visualizzazioni calendario per mostrare elementi di elenchi SharePoint e Lists, è infatti una mancanza sentitissima, da chi era abituato a farlo sulle pagine classiche di SharePoint, e che non poteva disporre dell’analoga funzionalità su pagine moderne (e quindi responsive).

Oltre alle abituali visualizzazioni per singolo giorno, settimana lavorativa, settimana e mese, sarà possibile filtrare gli elementi di uno specifico range di date, ed altri dettagli per la visualizzazione.

Le funzionalità anciticpate nel maggio 2023 faranno parte del rollout in uscita nel mese di febbraio 2024.

Il Digital Workplace per i Frontline Workers

I frontline workers sono quella porzione di dipendenti di un’azienda che non operano con un PC di fronte a loro per il tempo prevalente del proprio lavoro.

Parlo di operai, i cosiddetti blue collars, ma anche di commessi nei punti vendita, addetti al verde pubblico, autisti e operatori sul campo.

Molte aziende hanno una parte consistente della propria forza lavoro non raggiunta (in tutto o in parte) dai contenuti e dai servizi offerti dalle intranet e dai modern workplace.

Dal punto di vista dell’organizzazione, degli HR e della comunicazione interna, si tratta di una parte dell’azienda che -man mano che l’azienda diventa digitalmente matura- si rendono conto di “trascurare”, e desiderano raggiungere con news, policies & procedures e servizi offerti attraverso il digital workplace (gestione dei turni, rischieste ferie/permessi, buste paga, …).

Parlo di un tema importante di inclusione, dove le organizzazioni hanno compreso che stanno correndo il rischio di avere dipendenti di serie A e di serie B.

Tante aziende informano i frontline workers ancora attraverso le bacheche (quelle affisse alle pareti!) o attraverso comunicazioni cartacee (spesso volantini consegnati all’ingresso) o tramite spedizione di posta cartacea.

Confrontandoci con molti gestori di intranet negli ultimi anni, siamo riusciti ad introdurre alcune soluzioni per includere tutta la popolazione aziendale, compresa quella senza un PC o uno smartphone aziendale:

  • abbiamo realizzato sistemi di digital signage (Intranet TV) per veicolare contenuti informativi provenienti dalla intranet;
  • abbiamo implementato soluzioni di kiosk con logon da badge per far accedere velocemente ai contenuti della intranet direttamente dalle linee produttive;
  • abbiamo implementato postazioni condivise con browser in modalità kiosk per far accedere i frontline workers dalle aree comuni, quali spogliatoi, mense e aree svago;
  • abbiamo collaborato con i nostri clienti per individuare soluzioni tecniche e sindacali per promuovere l’utilizzo dei dispositivi smartphone personali (BYOD).

Oggi, per gran parte delle aziende, la popolazione non “white collar” non ha accesso alla intranet o al digital workplace. Non accede proprio a Microsoft 365, e non dispone neppure di una sottoscrizione per farlo.

Microsoft offre delle sottoscrizioni per Microsoft 365 e Office 365 a costo ridotto, attraverso i piani F1 e F3 (F1 è disponibile solo per piani Microsoft 365 e F3 è disponibile sia per Office 365 che per Microsoft 365).

  • I piani Microsoft 365 F1 sostituiscono i vecchi piani “kiosk”, hanno un costo di listino di 2,25 $/utente/mese, e sono dei piani equivalenti agli E1 cono diverse limitazioni;
  • I piani Microsoft 365 F3 sono corrispondenti ai piani E1, in termini di funzionalità, e sono pensati per quei dipendenti che non usano costantemente un PC, hanno un costo di 8 $/utente/mese (un piano Office 365 E1, solitamente rivolto ai white collars, costa 10$, un piano Office 365 E3 23$ e un Microsoft 365 E3 36$).

Iniziare, o continuare, a parlare di ampliare l’uso del digital workplace ai frontline workers ci permette inoltre di avviare un’interazione con nuovi stakeholders, quali i plant manager o le rappresentanze sindacali.

Microsoft Viva, ed in particolare Viva Connection ed Engage, rappresentano una leva importante per soddisfare questi bisogni, grazie alla loro progettazione mobile first.

Sono tanti gli use case che si possono proporre (elenco, in ordine sparso, le prime idee che mi vegono in mente):

  • News and announcements
  • Messaggi del CEO
  • Condivisione di valori e obiettivi
  • Comunicazione delle norme e dei piani di sicurezza
  • Avvisi operativi (es. assegnazione dei turni)
  • Richiesta di dotazioni (vestiario e dispositivi di sicurezza)
  • Partecipazione a community per migliorare l’appartenenza e condividere la conoscenza
  • Semplificare l’onboarding dei neo assunti e dei cambi di ruolo
  • Richiesta ferie e permessi
  • Accesso ai servizi di welfare aziendale
  • Consultazione del cedolino e del sistema di presenze
  • Informazioni sindacali
  • Cral – Circoli ricreativi assistenziali lavoratori
  • Concorsi delle idee per migliorare i processi di lavoro (con reward)
  • Campagne sociali (es. iniziative per l’ambiente, per il territorio o a sostegno di colleghi in difficoltà)

Imperdibile: CollabDays 2024 e BeConnected Day insieme!

Il 30 maggio 2024 è una data da segnarsi in bold!

Per la prima volta, le due community uniranno le forze per organizzare l’evento tecnico e formativo sul Modern Work sul mondo Microsoft 365 (e non solo) più importante dell’anno.

BeConnected Day è giunto alla 12ma edizione, ormai consolidato appuntamento italiano per chi è interessato alle tematiche di comunicazione, security e integrazione applicativa sul mondo Microsoft 365;
CollabDays è l’evento internazionale che aggrega i principali nomi della comunità tecnica mondiale del mondo SharePoint, Power Platform, Microsoft 365 ed Azure.

Si tratterà di un evento community, e quindi gratuito per i partecipanti, ma di enorme valore per contenuti, qualità degli speaker e occasione di networking con addetti ai lavori e colleghi.

Quest’anno, oltre all’unione delle forze dei due eventi, vedremo anche il ritorno a Milano, ad Assago allo UCI Conference Center… quindi una location fantastica e facile da raggiungere.

Sono già aperte le call for speaker e l’opportunità di supportare l’evento come sponsor.

La presenza degli sponsor è di vitale importanza, considerando che le community e gli speaker lavorano su base volontaria e non ci sono contributi finanziari di Microsoft (come in molti credono).

Altrettanto importante è la serietà di iscrizione: registrarsi all’evento e poi non presentarsi è una mancanza di rispetto per chi spende sere e weekend del proprio tempo per organizzare una conferenza di queste dimensioni, per gli sponsor che investono il proprio denaro e considerando le spese per una location importante e per garantire i pasti e i servizi per i tutti partecipanti.
Poi gli imprevisti possono sempre esserci… ma il fenomeno del “drop” delle presenze di molti eventi community mi fa davvero arrabbiare!

Alla scoperta di SharePoint Premium

Uno degli lanci di Microsoft Ignite 2023 è SharePoint Premium. Ma di cosa si tratta?

Semplificando un po’, si tratta del nuovo nome commerciale di funzionalità già disponibili come Microsoft Syntex e SharePoint Advanced Management, che saranno messe in “bundle” (precedentemente erano due add-on distinti da acquistare), dando vita ad un nuovo prodotto che Microsoft promette di far crescere.

In questo articolo mi concentrerò su una prima introduzione alla componente Syntex di SharePoint Premium.

Microsoft Syntex rappresenta un set di funzionalità per supportare la classificazione dei contenuti, a favore di soluzioni per il content lifecycle.
Uno dei “mal di pancia” più diffusi nelle organizzazioni, quando si cercando di affrontare tematiche di tassonomia e tagging dei contenuti, è l’obiezione dell’impatto sull’attività dell’utente.
Syntex permette di implementare logiche di “riconoscimento” del contenuto, sfruttando logiche di AI per la classificazione, applicando metadata e labels.

La classificazione quindi diventa propedeutica all’organizzazione dei contenuti, a migliorarne la “trovabilità“, e a gestirne logiche di protezione, archiviazione e conservazione.

Grazie l’AI ed a Copilot, Syntex permette di riconoscere il contenuto, leggendolo o antipicando alla lettura un processo di OCR (trasformazione dell’immagine di un documento cartaceo scansionato immagine in testo), al fine di proporre i giusti metadata dalle tassonomie aziendali. Dalla lettura Syntex passerà alla “comprensione”.

Syntex comprende la natura del documento (un contratto? un’offerta? un manuale? un CV?), applicando il corretto content type (i conoscitori di SharePoint mi seguiranno), suggerendo i metadata per arricchire le meta informazioni sul documento.
Ad esempio se verrà riconosciuto che il documento è un contratto: chi sono i contraenti del contratto? qual è la scadenza? e l’oggetto del contratto? ed il valore economico?

Tutte queste meta informazioni potranno essere sfruttate per:

  • organizzare l’archvio dei contratti,
  • semplificare la ricerca dei contratti che coinvolgono un determinato cliente,
  • avviare processi automatizzati per la revisione, approvazione e firma del contratto,
  • determinare le politiche di conservazione e archiviazione (o cancellazione),
  • comprendere la sensibilità o riservatezza del contenuto, applicando le opportune sensitivity label di Microsoft Purview.

Soluzioni guidate da Syntex permettono inoltre di predisporre nel modo ottimale l’architettura e la governance dei contenuti, in forma propedeutica all’introduzione di Microsoft 365 Copilot.

Il modello di costo di SharePoint Premium è studiato secondo la forrmale del Pay-as-you-go. Creando forse qualche complessità nella stima del costo (quantomeno in occasione delle prime esperienze), applicando una spesa per ogni azione/operazione (es. ogni documento processato/riconosciuto, ogni documento firmato digitalmente, …).
Qui è possibile trovare le indicazioni ufficiali di costo.

Che cosa è Microsoft SharePoint Premium

SharePoint Premium è un servizio a pagamento che fornisce funzionalità avanzate e capacità oltre all’offerta standard di SharePoint Online. È progettato per soddisfare le esigenze delle organizzazioni che richiedono funzionalità di sicurezza, conformità e gestione più robuste. SharePoint Premium include funzionalità come Data Loss Prevention (DLP), Advanced eDiscovery, Customer Lockbox, Advanced Threat Protection (ATP) e altro ancora1.

SharePoint Premium è ideale per le organizzazioni che richiedono un alto livello di sicurezza e conformità, come quelle nei settori sanitario, finanziario e governativo. Fornisce funzionalità avanzate che aiutano le organizzazioni a soddisfare i requisiti normativi e proteggere i dati sensibili.

Inoltre, SharePoint Premium include funzionalità avanzate di gestione come PowerApps, Power Automate e Power BI. Queste funzionalità consentono alle organizzazioni di creare applicazioni personalizzate, automatizzare i flussi di lavoro e ottenere informazioni dai propri dati1.

Per quanto riguarda la sicurezza, SharePoint Premium offre una serie di funzionalità avanzate. Ad esempio, Data Loss Prevention (DLP) consente alle organizzazioni di identificare, monitorare e proteggere i dati sensibili. Advanced eDiscovery consente alle organizzazioni di cercare, analizzare e gestire i dati in modo più efficiente. Customer Lockbox consente alle organizzazioni di controllare l’accesso ai dati da parte di Microsoft. Infine, Advanced Threat Protection (ATP) consente alle organizzazioni di proteggere i dati da minacce avanzate come il phishing e il malware1.

Microsoft Syntex è un servizio di intelligenza artificiale per la gestione dei contenuti che è stato integrato in SharePoint Premium. Offre funzionalità avanzate come AI-powered summarization, translation, auto-assembly, annotations, high-volume containers, data, rich APIs, AI powered security and compliance, backup/restore e advanced content management1 2.

In sintesi, SharePoint Premium è un servizio a pagamento che fornisce funzionalità avanzate e capacità oltre all’offerta standard di SharePoint Online. È ideale per le organizzazioni che richiedono un alto livello di sicurezza, conformità e funzionalità di gestione. Offre funzionalità avanzate di sicurezza come Data Loss Prevention (DLP), Advanced eDiscovery, Customer Lockbox e Advanced Threat Protection (ATP). Inoltre, offre funzionalità avanzate di gestione come PowerApps, Power Automate e Power BI. Microsoft Syntex è stato integrato in SharePoint Premium e offre funzionalità avanzate di gestione dei contenuti come AI-powered summarization, translation, auto-assembly, annotations, high-volume containers, data, rich APIs, AI powered security and compliance, backup/restore e advanced content management1 2.

Fonti:

1. Microsoft Syntex, Content AI | Microsoft 365

2. Getting started with Microsoft SharePoint Premium

3. SharePoint Premium – Microsoft Adoption

4. SharePoint Syntex service description – Service Descriptions

Preparare i budget per Microsoft 365 Copilot

Superato Ferragosto, nella fase calante della pausa estiva, inizio a pensare a chi, in settembre o chi nel mese di ottobre, si troverà ad affrontare i forecast del budget per l’anno a seguire.

Dopo gli annunci (roboanti) sulla promessa di rilascio di una serie di strumenti/servizi “Copilot”, forti dell’hipe di Chat-GPT ci siamo un po’ tutti atteggiati ad “esperti” di AI (Artificial Intelligence)…
In occasione dell’evento Microsoft Inspire dello scorso luglio, Microsoft ha finalmente svelato un po’ di carte sul tanto atteso Copilot per Microsoft 365.

Che cosa è Microsoft 365 Copilot

Ma andiamo per gradi, e spendiamo qualche riga per i più distratti, descrivendo la promessa di quello che si cela dietro a Copilot, lasciando intravedere una svolta epocale per tutti noi.

Microsoft 365 Copilot introduce la forza dell’AI nel lavoro di tutti i giorni, all’interno degli strumenti che utilizziamo ogni giorno.

Attraverso l’utilizzo di linguaggio naturale, combinando i modelli LLMs (Large Language Models) con i dati di Microsoft 365 e Microsoft Graph, Microsoft andrà a rilasciare una gamma di nuove funzionalità che ci permetterano di risparmiare una valanga di tempo nel produrre presentazioni PowerPoint, documenti Word, report Excel, articoli sulle intranet SharePoint… ci faranno la sintesi di documenti complessi, il riassunto di meeting a cui non abbiamo avuto occasione di presenziare, e tante altre attività di supporto al nostro lavoro.

Forse non solo ci faranno risparmiare tempo, ma ci permetteranno di produrre risultati anche di qualità spesso superiore a quella che abitualmente avremmo riservato per relazioni, report, e presentazioni.

Non voglio “offendere” nessuno, ma spesso tanti di noi non hanno il dono della sintesi, spesso non sono dei bravi comunicatori, e ancora più spesso non hanno il tempo necessario per curare i propri elaborati.

Sulla carta quindi –sì, scrivo sulla carta perché finora abbiamo letto molto e visto qualche demo “cartonata”, ma in pochissimi hanno avuto la fortuna di accedere alle preview di Copilot– le premesse/promesse ci fanno leccare i baffi.

Si prospetta un forte incremento della produttività, se saremo in grado di sfruttare a dovere i nuovi strumenti e se le funzionalità corrisponderanno davvero alle attese.

Solo un piccolo assaggio di 1 minuto, applicato a Microsoft 365 Copilot in Word:

Bello, ma quanto costa?

Naturalmente tutto ha un prezzo…

A Microsoft Ignite 2023 sono stati annunciati i piani tariffari di Microsoft 365 Copilot, lasciando un po’ delusi molti degli utenti.

Solo le organizzazioni con sottoscrizioni E3/E5 o Business Standard e Premium (per il momento pare escluso il mondo educational con i piani A3/A5) potranno accedere alle sottoscrizioni add-on di Microsoft 365 Copilot, per il costo aggiuntivo di circa 30$ utente/mese.

Molti clienti mi hanno detto che è troppo caro.
Io preferisco attendere, per poter provare Copilot sul serio, giudicando quindi se davvero ne valga la spesa (come sembrerebbe essere).

Se Microsoft 365 Copilot davvero mi farà risparmiare tutto il tempo che promette… direi che potrebbe anche valerne la spesa.

Quindi, tornando alle previsioni di budget per il 2024, suggerisco alcuni passaggi importanti:

  • Prepararsi e studiare meglio quali saranno le nuove funzionalità introdotte da Copilot, cercando di definirne un valore per la nostra organizzazione (efficienza, qualità, …).
  • Verificare se il contratto sottoscritto dalla nostra organizzazione con Microsoft permette piani di sottoscrizione ibridi, oppure se ci vincola alla standardizzazione (in altri termini: se vorremo acquistare gli add-on di licenza di Copilot, dovremo farlo per tutta la popolazione o potremo attivarlo anche solo su una parte di essa?).
  • Prevedere un piano di adozione per Copilot, definendone sia le occasioni di test/pilot che studiandone le modalità di formazione per gli utenti, al fine di sfruttare il 100% delle novità in arrivo.

Ma quando arriverà?

La Roadmap ufficiale per Microsoft 365 Copilot è ancora piuttosto “abbottonata”, ma a luglio è stato rilasciato l’Early Access Program, (purtroppo) per veramente pochissimi eletti.
Copilot in SharePoint dovrebbe iniziare il suo rollout a Novembre 2023, e quindi tutto ci lascia intendere per iniziare a veder rilasciare Microsoft 365 Copilot nel corso del 2024.