Nascono il Panel scientifico indipendente e il Dialogo globale sull’AI
L’Intelligenza Artificiale è ormai il motore silenzioso di moltissime decisioni pubbliche e private. Ci aiuta a ottimizzare processi, scoprire pattern, generare contenuti, ma solleva anche interrogativi urgenti: sicurezza, trasparenza, tutela dei diritti, divari di competenze tra Paesi e tra organizzazioni. Per rispondere a queste sfide, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha messo in campo due strumenti complementari: un Panel Scientifico Internazionale Indipendente sull’AI e un Dialogo Globale sulla Governance dell’AI. L’obiettivo è chiaro: favorire uno sviluppo dell’AI sicuro, affidabile e inclusivo, mettendo la scienza al servizio delle politiche pubbliche e creando uno spazio stabile di confronto tra governi e stakeholder.
Il perimetro è esplicito: l’iniziativa riguarda esclusivamente l’uso non militare dell’AI.

Cosa cambia, concretamente
Un Panel scientifico da 40 esperti, mandato triennale
Il Panel sarà composto da 40 membri scelti per eccellenza scientifica, multidisciplinarità e rappresentanza geografica e di genere. Opereranno a titolo personale (non in rappresentanza dei rispettivi enti) e produrranno un rapporto annuale con valutazioni evidence‑based su opportunità, rischi e impatti dell’AI, corredato da eventuali “brief” tematici.
- Il Panel eleggerà due Co‑Chair (uno da Paese sviluppato e uno da Paese in via di sviluppo) e fino a tre Vice‑Chair.
- Potrà istituire working group e avvalersi di esperti esterni.
- Fornirà aggiornamenti fino a due volte l’anno all’Assemblea Generale in sessioni di dialogo interattivo.
- I membri dovranno dichiarare i conflitti d’interesse e garantire partecipazione sostanziale ai lavori, a tutela dell’indipendenza e dell’integrità scientifica.
Un Dialogo Globale annuale, aperto e multi‑stakeholder
Il Global Dialogue on AI Governance sarà la sede per condividere buone pratiche, favorire cooperazione internazionale e discutere interoperabilità tra approcci regolatori. I temi esplicitati includono:
- Sicurezza, trasparenza, responsabilità e supervisione umana dei sistemi di AI.
- Diritti umani e conformità al diritto internazionale.
- Implicazioni sociali, economiche, etiche, culturali e linguistiche.
- Open‑source, open data e modelli open.
- Capacity building per ridurre i divari digitali e rafforzare competenze (incluso high‑performance computing) soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.
Calendarizzazione
Il Dialogo si terrà una volta l’anno per due giorni, a margine di eventi ONU, alternando Ginevra e New York. È previsto:
- 2025: incontro informale di lancio durante la “high‑level week” della 80ª sessione dell’Assemblea Generale.
- 2026: Dialogo a Ginevra, a margine dell’AI for Good Global Summit (ITU).
- 2027: Dialogo a New York, a margine del Forum multilaterale su scienza, tecnologia e innovazione per gli SDG.
Ogni edizione avrà due Co‑Chair (sviluppato / in via di sviluppo) che selezioneranno i temi e redigeranno un Co‑Chairs’ Summary. Il secondo Dialogo attiverà consultazioni intergovernative per convergere su aree prioritarie di governance, fornendo input alla revisione di alto livello del Global Digital Compact.
Perché questo passaggio è rilevante (anche per le aziende)
- Più chiarezza e prevedibilità
Avere una fonte autorevole di valutazioni scientifiche indipendenti aiuta governi e organizzazioni a orientare investimenti, standard interni e politiche di rischio, riducendo l’incertezza regolatoria. - Coerenza tra approcci nazionali e regionali
Il riferimento esplicito all’interoperabilità dei framework di governance è cruciale per chi opera su più mercati: semplifica la vita a chi deve conciliare requisiti di conformità diversi, pur mantenendo un livello elevato di tutela. - Focus su diritti umani e responsabilità
La spinta su trasparenza, accountability e supervisione umana rafforza pratiche come documentazione dei modelli, tracciabilità dei dati, valutazioni d’impatto e monitoraggio post‑deploy—tutti elementi che i team “Modern Work” e i responsabili di prodotto dovranno incorporare in modo nativo. - Open come volano di adozione responsabile
L’enfasi su open‑source, open data e modelli open non è ideologica: serve a accelerare innovazione, favorire auditabilità e facilitare la collaborazione tra ricerca, imprese e settore pubblico, nel rispetto delle licenze e della sicurezza. - Closing the gap
Le misure di capacity building e il supporto ai Paesi in via di sviluppo sono una leva per ridurre asimmetrie di accesso all’AI, creando nuovi mercati e talenti e rendendo l’ecosistema più resiliente e diversificato.
Cosa conviene fare adesso (checklist)
- Mappa dell’AI aziendale: inventaria casi d’uso, dati e modelli (proprietari e open), livelli di rischio e dipendenze di supply‑chain.
- Governance by design: definisci ruoli (es. AI Owner, Model Risk Lead), policy e processi di valutazione (pre‑deploy, in‑life, sunsetting).
- Trasparenza e auditing: prepara Model Cards, Data Sheets, log e metriche di performance/robustezza, piani di monitoraggio in esercizio.
- Human‑in‑the‑loop: specifica dove e come la supervisione umana è necessaria, efficace e proporzionata.
- Open strategy: chiarisci quando adottare o rilasciare componenti open, con linee guida su sicurezza, licenze e manutenzione.
- Capability building: organizza percorsi di reskilling per product owner, dev, data/ML, legale, compliance e HR; attiva community interne.
- Stakeholder engagement: prepara posizioni e contributi per i prossimi appuntamenti del Dialogo Globale, anche tramite associazioni di categoria.
Un tassello del “Pact for the Future”
Questa architettura si inserisce nel quadro del Pact for the Future e del Global Digital Compact, che puntano a rendere la trasformazione digitale un abilitatore degli SDG (Agenda 2030), non un moltiplicatore di diseguaglianze.
In sintesi: scienza, cooperazione e inclusione per portare l’AI al servizio del bene pubblico, senza frenare l’innovazione.
Riferimenti
- Bozza di risoluzione ONU A/79/L.118 – Terms of reference and modalities for the establishment and functioning of the Independent International Scientific Panel on Artificial Intelligence and the Global Dialogue on Artificial Intelligence Governance (18 agosto 2025).
- UNGA Res. 79/1 – “The Pact for the Future” (22 settembre 2024), Global Digital Compact: https://docs.un.org/en/A/RES/79/1
- UNGA Res. 70/1 – Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: https://docs.un.org/en/A/RES/70/1
Fonte primaria: n2522268.pdf (A/79/L.118), testo ufficiale ONU.