2–3 minuti
PwC ha analizzato quasi un miliardo di annunci di lavoro provenienti da sei continenti per valutare l’impatto globale dell’Intelligenza Artificiale su occupazione, competenze, salari e produttività.
I risultati del report AI Jobs Barometer 2025 sfatano molti miti: l’AI non sta sostituendo il lavoro umano, ma lo sta potenziando, anche nei ruoli più automatizzabili.
5 evidenze chiave dal report:
- +3x crescita della produttività nei settori più esposti all’AI
Le industrie che adottano l’AI registrano una crescita del fatturato per dipendente tre volte superiore rispetto a quelle meno esposte. L’adozione dell’AI si traduce in maggiore valore creato per azienda e lavoratore. - +56% di premio salariale per chi possiede competenze AI
I lavoratori con competenze in AI (come il prompt engineering) guadagnano in media il 56% in più rispetto ai colleghi nello stesso ruolo ma senza tali competenze. Questo dato è più che raddoppiato rispetto all’anno precedente. - +66% velocità di cambiamento delle competenze nei ruoli esposti all’AI
Le competenze richieste nei lavori esposti all’AI stanno cambiando a un ritmo 2,5 volte più veloce rispetto al 2024. L’AI sta ridefinendo i ruoli e accelerando la trasformazione delle skill richieste. - Tutti i settori stanno aumentando l’uso dell’AI
Anche settori tradizionalmente meno digitali, come l’agricoltura e l’estrazione mineraria, stanno integrando l’IA nei loro processi. L’adozione è ormai trasversale. - L’AI valorizza anche i ruoli automatizzabili
Contrariamente alle preoccupazioni diffuse, i salari stanno aumentando anche nei ruoli altamente automatizzabili, segno che l’AI può aumentare il valore del lavoro umano, non solo sostituirlo.

E in Italia?
Interessante anche il dettaglio dei dati italiani, raccolti su questo specifico report.
Ecco i principali insight relativi all’Italia:
1. Crescita della domanda di competenze AI
- La quota di annunci che richiedono competenze legate all’AI è passata dallo 0,4% nel 2018 allo 0,9% nel 2024.
- Il numero totale di posti di lavoro legati all’IA ha raggiunto i 30.000 nel 2024, segnalando una crescita costante.
2. Settori trainanti
- Il settore manifatturiero rimane il principale motore dell’occupazione, con una crescita dal 12,8% nel 2022 al 16% nel 2024.
- Il settore Informazione e Comunicazione domina per numero di annunci legati all’AI, passando dal 2,4% nel 2018 al 4,6% nel 2024.
- Il settore Professionale, Scientifico e Tecnico è il secondo per domanda di competenze AI, superando quello finanziario.
3. Evoluzione delle competenze
- Le competenze richieste per i ruoli esposti all’IA stanno cambiando 66% più velocemente rispetto agli altri ruoli (contro il 25% dell’anno precedente).
- L’AI sta ridefinendo i ruoli lavorativi, accelerando la trasformazione delle skill richieste.
4. Impatto sull’occupazione e sui salari
- L’AI è associata a una crescita moderata ma costante dei posti di lavoro, senza cali drastici.
- I lavoratori con competenze IA ricevono un premio salariale del 56%, rispetto ai colleghi senza tali competenze.
- La domanda di titoli di studio formali sta diminuendo, soprattutto per i ruoli più automatizzati dall’AI.
5. Inclusività e opportunità
- L’AI sta democratizzando l’accesso al lavoro, offrendo opportunità anche a chi non ha titoli accademici tradizionali.
- Le aziende sembrano usare l’AI per aumentare il valore creato dalle persone, piuttosto che per ridurre il personale.